Alla ricerca del centro perduto
15/10/1998 5.28.00
Avanti un altro. Si chiama Udr, la novità nel panorama politico molfettese, che fa riferimento a livello nazionale all’Unione democratica per la Repubblica di Francesco Cossiga. Nasce dalla travagliata diaspora democristiana e forse, l’unico merito al momento, è possibile attribuirgli, almeno a livello di volontà, è quello di voler aggregare alcune forze politiche frammentate in sigle e siglette e sparse un po’ dappertutto. Ma già si avverte puzza di riesumazione del pentapartito, non attraverso l’ingegneria genetica, bensì servendosi di un macabro chirurgo alla Frankenstein che cerca di “costruire” un mostro mettendo insieme resti politici. Una strada già tentata in campagna elettorale da altri e non riuscita. Ora ci riprova Lillino Di Gioia che, dopo le varie esperienze post-democristiane del Cdu e della lista civica “Il riscatto della città”, approda sull’isola cossighiana in vista delle prossime elezioni provinciali e regionali e forse anche politiche. Ma quale proposta politica viene dal neonato partito? Al di là del solito documento politico, che è solo una manifestazione di volontà, l’unica “novità” è rappresentata dalla proposta di creare la provincia di Molfetta. In mancanza di altre idee, si punta all’effetto campanilistico per cercare un po’ di consenso, risvegliando l’orgoglio cittadino. Se questa rappresenta un tentativo di far discutere la città sull’opportunità o meno di realizzare una provincia a Molfetta, conoscendo la ben nota vocazione locale alle chiacchiere da barbiere o da caffè (che non approdano a nulla), credo che sortirà qualche effetto. Se, invece, consideriamo quest’idea un progetto politico, crediamo che si tratti solo di un tentativo di moltiplicare le cariche e i posti. Possibile che il dramma della disoccupazione riesca solo a trovare uno sbocco nella politica? Possibile che ai giovani si debba offrire solo la politica come occasione per crearsi un reddito, come nelle peggiori prima e seconda Repubblica? O Terza Repubblica, come si è definita una lista giovanile vicina a Di Gioia alle ultime elezioni amministrative? E’ questa l’aspirazione dei giovani? Certo, una nuova provincia significa nuovi uffici, nuova burocrazia, nuovi consiglieri provinciali, insomma nuovi posti di lavoro e di rendita. A spese del pubblico. Alla faccia del vantato liberismo, del libero mercato. Qui siamo in pieno statalismo, con tutti i disastri che questo comporta. E poi, quanti secoli dovremo aspettare per veder realizzato questo progetto, se Barletta è ancora da decenni in attesa di un riconoscimento di questo tipo e litiga ogni volta con Andria, sua potenziale concorrente? Ora si aggiunge anche Molfetta per aumentare la confusione. No, cari signori, la vostra proposta ci sembra solo demagogica o peggio devastante. Del resto cosa fa il vostro referente nazionale, Cossiga, se non il picconatore di tutto e di tutti? Con la scusa di aggregare, demolisce. Alla fine resta solo lui circondato dalle macerie. Un’isola che è una mina vagante. Questo Udr, insomma, non ci convince, come non ci convince il neo Movimento Pugliese, che ha promosso una campagna di adesioni con con un’idea non molto originale (oltre ad essere abbastanza inflazionata, era già stata utilizzata da un candidato del Ppi alle ultime elezioni) del solito Yankee col dito puntato che invita ad iscriversi a questa nuova “cosa” contro i soliti partiti. In realtà serve solo a dare un po’ di visibilità a qualche personaggio che agisce sempre dietro le quinte, con la sua pericolosa vocazione a fare il burattinaio (Gelli docet). Nell’editoriale del mese scorso ci interrogavamo sulla “qualità della politica”. Se il risultato è l’Udr di Lillino Di Gioia e Annalisa Altomare (foto), con la benedizione di Cossiga, stiamo freschi! Questa “ricerca del centro perduto” anziché funzionare da collante con la destra o la sinistra, rischia di diventare un cuneo fra le due, per distruggere il sistema maggioritario. Cari giovani, avete proprio ragione ad essere delusi. Lo siamo anche noi. QUINDICI - 15.10.1998
Felice de Sanctis
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