Capodanno, sciopero degli sms
31/12/2005 12.36.00
Alzi la mano chi riuscirà a resistere alla tentazione di inviare un sms a Capodanno. I messaggini dilagheranno sui nostri telefonini a tutto vantaggio dei gestori. Così oltre a fare gli auguri, regaleremo a questi signori un bell’incasso di 45 milioni di euro: un business niente male, oltre i limiti della decenza. Come difendersi? La Lista consumatori invita ad astenersi dall’inviare messaggini augurali, soprattutto per dare un segnale forte ai gestori che lucrano abbondantemente sulla moda che impazza da qualche anno: spendiamo 15 centesimi, a fronte di un costo reale di un solo centesimo. Allora un bello sciopero di sms della notte di San Silvestro non ci starebbe male. L’associazione di consumatori invita, inoltre, i gestori a devolvere in beneficenza almeno la metà degli incassi e consiglia agli utenti di riassaporare il gusto dei biglietti e delle lettere scritte a mano. E i ritardi delle Poste, dove li mettiamo? Si può rimediare con la posta elettronica: una e-mail sicuramente costa meno e si può scrivere di più. Anche una lettera d’amore (virtuale, così non ci impegna troppo). Per chi non riesce a resistere, suggeriamo una bella frase: «Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi». Solo per Cesare Pavese è il caso di spendere quindici centesimi. La Gazzetta del Mezzogiorno - 1ª pagina - 31.12.2005
Felice de Sanctis
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