Canone Rai, ma quanto ci costi
23/12/2002 15.26.00
Dopo tanti tira e molla, annunci e smentite, promesse e assicurazioni, è terminato il tormentone annuale sul canone Rai e, com’era prevedibile, è arrivato puntuale anche l’aumento di «soli» 3,30 euro, contro i 5 chiesti dal presidente Baldassarre. Ma è solo un «acconto», perché sicuramente il «ritocco» arriverà fra un anno, preceduto dalle solite assicurazioni. Del resto, in un Paese abituato a-gli arrotondamenti, che senso ha un canone da 97,10 euro, quando si può portare «comodamente» a 100? Ma forse il governo non ha considerato che il canone è stato aumentato ben oltre i livelli dell’inflazione (oggi al 2,9%) con una percentuale del 3,52 %. Eppure Berlusconi ha varato il blocco delle tariffe antinflazione: perché il canone Rai non rientra fra queste tariffe? Ci poniamo anche una domanda: che senso ha inserire nel condono tombale (anche per salvare tutti i seguaci della Lega Nord che, su invito di Bossi, in questi anni non hanno pagato) il canone Rai per poi deciderne contemporaneamente l’aumento? Non c’è il rischio che qualcuno decida ora di non pagare, tanto in Italia c’è sempre un condono in vista? La Gazzetta del Mezzogiorno - 1ª pag. - 23.12.2002
Felice de Sanctis
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