Soldi, meglio l'astrologo del commercialista
12/03/2001 20.03.00
Chi l'avrebbe mai detto: gli italiani, se ci sono di mezzo i soldi, preferiscono l'astrologo al commercialista. E i manager, per superstizione, battono le casalinghe. È il risultato dell'indagine di una rivista che si è "divertita" a stuzzicare gli italiani su quanto hanno di più caro: soldi e amore. Che i primi siano preferiti al secondo non è un mistero e non sorprende nessuno. Ma chi avrebbe mai pensato che l'impassibile manager, apparentemente sicuro di sé, fosse in realtà un insicuro bisognoso del conforto degli astri? Anche i "grandi" del passato, si potrebbe rispondere, non hanno fatto mai mistero di ricorrere alle stelle prima di decisioni importanti, ma che nel terzo millennio, con computer super efficienti e analisi finanziarie di alto livello, un manager con tanto di master faccia ricorso agli astri, ci sembra un po' eccessivo. E l'uomo della strada si sente più vicino all'irraggiungibile capitano d'industria. La cosa può consolare le casalinghe, sempre bistrattate, che oggi possono vantare illustri compagni nelle passeggiate stellari e soprattutto rivalutarsi: una su tre ha addirittura dichiarato di non credere per nulla ad astri e oroscopi. E, udite udite, gli uomini contendono alle donne il primato della lettura dell'oroscopo: sono il 49%. C'è un altro elemento sorprendente che non va trascurato, quello delle città più superstiziose: Milano e Treviso, nel Nord tutte affari e finanza. Così Napoli, col Sud intero, si prende una rivincita. Sarà che abbiamo esportato anche "la smorfia", ma nel "razionale" Settentrione credono anche al malocchio, magari senza che si sappia in giro. Se la cosa prende piede, si dovrà capovolgere lo stivale e, soprattutto, cancellare tanti luoghi comuni. Ma sono in pericolo tanti posti di lavoro: che fine faranno i commercialisti e anche i consulenti finanziari, anch'essi messi in secondo piano dall'astrologo? Le superaffollate facoltà di economia, dovranno cedere il passo a quelle di nuova istituzione, con laurea in astrologia. Chi è ancora in tempo, può abbandonare studi di Borsa e mercati, per lanciarsi con sicurezza su stelle, pianeti e astri: sicuramente farà più soldi. Soprattutto se si considera che, in privato, i manager indosserebbero indumenti particolari propiziatori e non cambierebbero abitudini per scaramanzia. Del resto, con gli alti e bassi di Borsa, forse è meglio affidarsi alle stelle che agli analisti che non ne azzeccano una giusta. L'indagine rivela un ultimo particolare: a non tramontare è la professione dell'avvocato, resiste nel battere l'astrologo. D'altronde, con i tempi che corrono, legale e mago, sarebbero gli unici in grado di cavarci dai guai. Sempre astri permettendo.
Felice de Sanctis - La Gazzetta del Mezzogiorno
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