Ballottaggio trasparente
Quindici chiede ai due candidati sindaci di impegnarsi pubblicamente a restare in carica 5 anni, anche se dovessero mutare gli scenari nazionali e a dichiarare subito la squadra di governo e di sottogoverno
15/04/2008 18.24.00
E ballottaggio fu. Come era ampiamente prevedibile, malgrado i proclami di entrambi gli schieramenti, sicuri di vincere al primo turno, si dovrà tornare alle urne domenica 27 e lunedì 28 per scegliere il prossimo sindaco della città, si spera per 5 anni. A questo proposito Quindici chiede ad entrambi i contendenti, Mino Salvemini e Antonio Azzollini di impegnarsi pubblicamente a restare in carica per l’intera sindacatura, anche se dovessero mutare gli scenari nazionali. Tornare alle urne fra un paio di anni, nel caso di una riforma elettorale che modifichi l’attuale sistema, non è improbabile, per cui i cittadini di Molfetta hanno bisogno di questa manifestazione di volontà. Senza equivoci. Il discorso, ovviamente riguarda soprattutto il candidato sindaco del Popolo della Libertà, Antonio Azzollini, eletto anche senatore, malgrado l’election day. Ma anche il candidato dell’altro schieramento che, non potendosi definire di centrosinistra, è stato indicato come «emergenza democratica», dovrebbe pronunciarsi, perché potrebbe essere preso dalla tentazione di una candidatura alle provinciali o, più in là, alle regionali. Altra richiesta che facciamo esplicitamente, a nome dell’opinione pubblica, ai due candidati al ballottaggio è quella di dichiarare subito quale sarà la squadra di governo della città. Conoscendo i nomi, si potranno evitare equivoci, soprattutto nello schieramento di Salvemini. Ci rendiamo conto che un’ipotesi di questo tipo comporta bilanciamenti di equilibri interni e freno ad eventuali ambizioni, ma in questo modo è più facile evitare ricatti post-elettorali. Dire subito chi ci sarà e chi no nella giunta comunale (e magari anche nel sottogoverno e nelle municipalizzate, per evitare che improvvisati personaggi possano fare più danni di quanti ne siano stati compiuti finora, vedi, uno per tutti l’Asm), garantire trasparenza e chiarezza dando all’elettore una maggiore sicurezza nel voto. Chiarito questo, non vogliamo, questa volta, come è avvenuto nello scorso numero di Quindici, esprimere opinioni che potrebbero favorire uno dei due candidati, rimandando l’analisi politica del voto, al numero successivo al ballottaggio. Intanto, dalla lettura degli articoli, che analizzano e raccontano questa prima tornata elettorale (nelle pagine che seguono), ognuno potrà farsi una propria opinione e decidere in merito. L’unica cosa che ci chiediamo è quale sarà l’atteggiamento della Sinistra l’Arcobaleno, divenuta, forse inconsapevolmente, l’ago della bilancia di questo ballottaggio. Ogni risultato elettorale, infatti, dipenderà dalle scelte che faranno gli elettori della sinistra radicale. Sta tutta qui la partita che si gioca il 27 e 28 aprile. Quindici 15/04/2008
Felice de Sanctis
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