Marinaie, mogli e… guai
La Marina inglese arruola anche le donne sulle navi da guerra
19/02/1990 9.05.00
«Marinai, donne e guai»: ricordate quella vecchia canzonetta degli anni Cinquanta? L'allegro motivetto calza perfettamente a ciò che sta succedendo nella Marina inglese ricca di antiche tradizioni di rigorosità. La Royal Navy, a corto di marinai sempre meno affascinati dalla divisa e dalla vita di mare, ha deciso di inviare a bordo delle sue navi da guerra 300 ufficiali e 250 marinaie in gonnella. I tre elementi della canzone ci sono tutti, marinai, donne e non mancano nemmeno i guai: a temerli sono le mogli dei membri della Marina, preoccupate di un possibile proliferare di adulteri... sottocoperta. Così hanno costituito un fronte delle mogli che ha addirittura sfilato per le strade di Plymouth e Portsmouth con tanto di cartelli in difesa dei loro mariti.... costretti ad una «forzata» promiscuità a bordo delle navi. «Abbiamo fiducia al 99 per cento nei nostri mariti - hanno detto le attiviste del movimento - ma ce quell’uno per cento che verrebbe ingigantito dalla tentazione rappresentata da quelle ragazze a bordo». In realtà la convivenza in uno spazio ristretto (vedi sommergibile) potrebbe portare alla tentazione di ...immergersi nel fascino, indiscreto dell’infedeltà. Il cinema nella sua «fiction» è stato profetico: ricordate il film americano sul «sommergibile rosa», con tutta quella biancheria intima stesa sul ponte in piena zona di guerra? Il ricordo di quelle immagini deve aver creato il panico nelle mogli inglesi. Ma la realtà, spesso, supera anche l’immaginazione o la finzione scenica. Lo confermano le statistiche americane, dove l’esperimento «sottocoperta» è stato avviato da tempo. Nella U.S. Navy in soli 12 mesi di servizio sono rimaste incinte il 35% delle donne-marinaio. E quella della cicogna - direbbero le mogli - è la prova più evidente: chissà come salirebbe la percentuale considerando i casi di cui... non rimane traccia. Per dare forza alla loro «crociata» le donne inglesi vorrebbero coinvolgere anche una rappresentante autorevole della casa reale, l'esuberante duchessa Sara di York, moglie del principe Andrea, anch’egli ufficiale di Marina. Nel frattempo una delegazione di mogli, spose promesse e fidanzate si è fatta ricevere dal commodoro Chris Hebron che ha promesso alloggi separati a bordo delle navi. Ma i marinai inglesi cosa pensano della possibile presenza delle loro colleghe in gonnella sulle navi? Dalle reazioni «a caldo» appaiono preoccupati. Forse temono la concorrenza delle donne nella carriera. Paese che vai... reazione che trovi! Provate ad immaginare, solo un istante a ciò che penserebbero, invece, i membri della Marina italiana...
Felice de Sanctis - La Gazzetta del Mezzogiorno
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